| Uno
degli obiettivi principali della progettazione bioclimatica consiste nel contenimento
delle spese energetiche.
La progettazione garantisce condizioni apprezzabili di confort termico, igrometrico,
illuminotecnico ed acustico, intervenendo sui parametri formali e strutturali
dell’edificio, ancor prima di ricorrere a soluzioni impiantistiche, che
hanno la funzione di amplificare potenzialità espresse dall’edificio.
Il
concetto di architettura bioclimatica ha ragione d’esistere se immaginiamo
la storia edile divisa in due periodi fondamentali: prima e
dopo l’avvento del cemento armato, coinciso con lo sviluppo
e la diffusione delle tecnologie impiantistiche.
Prima
l’architettura dell’edificio era funzione dei caratteri dominanti
dell’ambiente in cui si collocava. Per ragione di necessità, per
conseguire determinate condizioni di confort, bisognava costruire tenendo conto
delle dominanti climatiche e ambientali.
Dopo il cemento armato ha sciolto le briglie, dando spazio
ad innumerevoli soluzioni formali, e la tecnologia impiantistica ha coperto
e superato ogni aspettativa in fatto di confort, consentendo di prescindere
dalle condizioni ambientali a contorno. Il conseguente uso smodato delle energie
non rinnovabili ha portato alla crisi energetica che caratterizza questo secolo
e la fine del secolo scorso, evidenziando la necessità di rivedere “la
progettazione dei consumi”.
L’attività
progettuale in essere nel nostro studio professionale si connota per la qualità
architettonica che si concretizza oltre che nella valenza estetica, strutturale
e tecnologica dell’intervento, anche e soprattutto nei bassi costi di
gestione e nell’impiego ottimale delle risorse irriproducibili.
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